domenica 23 luglio 2017

PIEMONTE DA SCOPRIRE

TERRE REALI DEL PIEMONTE
14 – 15 – 16 e 17 settembre 2017

Il GRUPPO PENSIONATI CAINO organizza un tour in Piemonte con il seguente programma:

14/9             CAINO – ABBAZIA DI VEZZOLANO (ALBUGNANO) – SANGANO
                    Visita libera all’Abbazia
                    Pranzo ad Albugnano
                    Trasferimento in Hotel a Sangano
                    Cena e pernottamento in Hotel
15/9             SANGANO – SACRA DI SAN MICHELE – RIVOLI - SANGANO
Visita libera alla Sacra di S. Michele.
Pranzo in ristorante a Rivoli.
Visita libera a Rivoli
16/9             SANGANO – STUPINIGI – CHIERI – SUPERGA - SANGANO
Visita libera a Stupinigi.
Pranzo in ristorante a Chieri
Visita guidata a Chieri
17/9             SANGANO – REGGIA DI VENARIA -  CAINO
                   Visita con audio guide alla Reggia di Venaria
Pranzo in ristorante a Collegno o Pianezza
Ritorno a Caino

La quota comprende:
·        Viaggio in pullman A/R
·        Pernottamento e colazione in Hotel 3 stelle
·        Pranzi dal primo all’ultimo giorno del tour
·        Cene in Hotel
·        Visite guidate come da programma
·        Ingresso a Venaria reale
La quota non comprende:

·        Eventuali ingressi e altro che non figura nella voce “La quota comprende”.

giovedì 4 maggio 2017

VIAGGIO DA SOGNO

SULLE COLLINE TOSCANE
18 – 19 – 20 e 21 maggio 2017

Il GRUPPO PENSIONATI CAINO organizza un tour in Toscana con il seguente programma:

CAINO – COLLE VAL D’ELSA – MONTERIGGIONI – CASOLE D’ELSA
Visita libera al borgo feudale di Colle Val d’Elsa chiamato la Boemia italiana per l’industria pregiata del vetro.
Visita al borgo antico di Monteriggioni
CASOLE – S. GIMIGNANO – VOLTERRA
Visita guidata a S. Gimignano, la città delle cento torri.
Visita guidata a Volterra.
CASOLE – BUONCONVENTO – PIENZA - MONTALCINO
Visita guidata al Museo della Mezzadria a Buonconvento.
Visita a Pienza
CASOLE – ABBAZIA DI SAN GALGANO -  CAINO
Visita alla grande Abbazia della leggenda di re Artù e della Rotonda di Monte Siepi con la “spada nella roccia”.
Ritorno a Caino

Il pernottamento, in un casale medioevale, sarà in piccoli appartamenti privati per ogni 2
persone. Non ci sono camere singole.

La quota comprende:
·        Viaggio in pullman A/R
·        Pernottamento in grande casale
·        Pranzi dal primo all’ultimo giorno del tour
·        Cene in autonomia al casale
·        Colazioni personali in appartamento
·        Visite guidate come da programma
La quota non comprende:
·        Eventuali ingressi e altro che non figura nella voce “La quota comprende”.



Per informazioni rivolgersi ad Angelo Pedrotti  -  Cell.  339-1337426

sabato 11 febbraio 2017

CONTINUA LA RACCOLTA DEGLI OGGETTI ANTICHI


Sono già molti gli articoli accantonati e che ricordano i tempi che furono. Tante persone, anche fuori paese, hanno risposto al nostro appello facendoci pervenire di tutto. Per la verità sarebbero molti di più, ma essendo voluminosi sono momentaneamente stoccati presso i proprietari, sperando che l'attesa di trovare qualche locale idoneo dove catalogarli e fotografarli non si protragga troppo a lungo. Nel frattempo ci rivolgiamo a coloro i quali faticano a staccarsi dai ricordi: se avete qualcosa che in futuro possa essere fatto conoscere anche agli altri, specialmente ai giovani, fatecelo sapere, mantenendolo sempre di vostra proprietà potrebbe formare oggetto di una mostra a tema (cucina, camera, vita dei campi, artigianato, ecc.). Abbiamo fiducia che il progetto che abbiamo lanciato si concretizzi a Caino, perché quello che stiamo facendo può tornare utile alle nuove generazioni che non hanno conosciuto il sistema di vita dei propri avi e potrebbe costituire una ricchezza per tutti.

lunedì 6 febbraio 2017

ISEE 2017

Non fa mai male ricordare che la scadenza naturale dell’ISEE è il 15 gennaio di ogni anno. Questo comporta una nuova raccolta di documentazione per ottenere la nuova certificazione per l’anno che segue.
Cosa preparare?
1)      Innanzitutto l’Isee dell’anno precedente;
2)      Le anagrafiche complete di ogni componente il nucleo famigliare;
3)      La certificazione per eventuali componenti con disabilità;
4)      Stato del nucleo famigliare (separazione/divorzio/affidamenti, ecc.)
5)      Contratto di locazione regolarmente registrato;
6)      Per il “patrimonio mobiliare”: al 31/12, saldo finale, la giacenza media di ogni tipologia di risparmio o investimento di ogni componente con data inizio/fine, cod. fiscale operatore fin. e identificativo del rapporto;
7)      Per il “patrimonio immobiliare” la rendita catastale di ogni immobile posseduto dal nucleo; eventuale quota residua del mutuo;
8)      Redditi personali da dichiarare:
a)      Redditi soggetti a imposta sostitutiva;
b)      Borse di Studio;
c)      Trattamenti assistenziali non erogati dall’Inps (contributi comunali, regionali, ecc.)
d)     Carte prepagate;
9)      Importo assegno percepito per figli;
10)  Assegni corrisposti al coniuge (anche per i figli) in seguito a separazione legale effettiva;

11)  Targa dei veicoli o imbarcazioni intestati ad ogni componente del nucleo.

Le conseguenze di dichiarazioni mendaci o la mancata segnalazione di situazioni favorevoli sono penalmente perseguibili.  

lunedì 16 gennaio 2017

CARTA IDENTITA' ELETTRONICA

Cosa è
La nuova Carta di identità elettronica è il documento personale che attesta l’identità del cittadino, realizzata in materiale plastico, dalle dimensioni di una carta di credito e dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza (RF) che memorizza i dati del titolare.
La foto in bianco e nero è stampata al laser, per garantire un’elevata resistenza alla contraffazione.
Sul retro della Carta il Codice Fiscale è riportato anche come codice a barre.
A cosa serve
Oltre all’impiego ai fini dell’identificazione, la nuova Carta di identità elettronica può essere utilizzata per richiedere una identità digitale sul sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Tale identità, utilizzata assieme alla CIE, garantisce l’accesso ai servizi erogati dalle PP.AA. Per maggiori informazioni consultare la sezione apposita.
Come si ottiene
La nuova Carta di identità elettronica si può richiedere alla scadenza della propria Carta d’identità (o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento) presso il Comune di residenza o di dimora. Per velocizzare le operazioni di rilascio è possibile prenotare un appuntamento sul sito agendacie.interno.gov.it. Prima di procedere alla prenotazione è verificare se il proprio comune ha attivo il servizio di emissione della CIE.
La Carta è spedita direttamente al cittadino che la riceverà entro 6 giorni dalla richiesta, presso il Comune o presso un indirizzo da lui indicato.
La validità della Carta di identità varia a seconda all’età del titolare ed è di:
·         3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
·         5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni;
·         10 anni per i maggiorenni.
Il costo della Carta è di euro 16,79 (oltre i diritti fissi e di segreteria, ove previsti) e comprende anche le spese di spedizione.

Ministero dell’Interno

venerdì 13 gennaio 2017

LA COLLANA AUMENTA

Dopo il grazioso dizionario dialettale "Per mia desmentegà", il "Diario Roda 1980-2007" e due "libri raccolta" che hanno ripreso il contenuto dei notiziari fatti circolare tra i soci in periodi diversi, un altro libro è venuto ad aggiungersi alla collana del Gruppo Pensionati Caino La Roda.
Non poteva che essere “LA US” il titolo di questo libro che in 350 pagine riassume tutto quello che abbiamo riportato nella “Röda” prima e nel rinnovato notiziario poi. Per il nostro terzo libro "LA US" abbiamo ritenuto più utile e più interessante suddividere il libro nei capitoli di riferimento degli opuscoli, così che la raccolta sia subito riconoscibile.
La pubblicazione non ha la pretesa di essere esaustiva nelle sue parti: non lo è stato nei notiziari e non poteva esserlo nella sua “raccolta”.
Il notiziario infatti è stato ideato per gli aderenti del Gruppo Pensionati di Caino “La Röda” e il suo intento è stato quello di comunicare coi soci in maniera semplice, veloce e leggero nei contenuti.
Tuttavia il riassunto di tutte le notizie fatte circolare, ancorchè brevi o sintetiche, costituiscono un valido strumento di consultazione per approfondimento, ricordo o semplice interesse. 

Ne è derivato così una specie di vademecum ricco di contenuti. Particolarmente interessante parte del passato storico di Caino con attrezzi antichi ben illustrato con fotografie, come pure le piccole biografie di numerose personalità bresciane. Fanno da corona le voci autorevoli di numerosissimi personaggi e un po' di umorismo. La pubblicazione dimostra che anche un lavoro semplice può diventare veicolo di sana informazione e di un'interessante base per ulteriori approfondimenti.

mercoledì 10 agosto 2016

DAL NOSTRO NOTIZIARIO

LA VOCE

Una ferita troppo dolorosa perché anche un solo caso nella Chiesa è troppo. Lo sappiamo bene anche a Brescia, soprattutto in questi giorni (circa il parroco di Corna di Darfo ndr). Nel mondo la bomba dei preti pedofili esplose sul piano mediatico nel 2002, a Boston.
L’inchiesta avviata dal quotidiano “The Boston Globe” fu durissima. Da allora la risonanza mediatica fu clamorosa. La Chiesa Cattolica ad oggi è però l’unica istituzione al mondo ad aver compiuto una lotta a tolleranza zero contro la pedofilia. Non l’hanno fatta le altre chiese e religioni, tutte pervase dalla pedofilia e con numeri in proporzione anche maggiori, non l’ha fatta nessuna istituzione, né quelle sportive, né quelle sanitarie e neppure quelle educative. … In Italia sulla base dei dati ministeriali (Censis) circa lo 0,07% dei casi di pedofilia riguarda il clero: questa infatti la percentuale di sacerdoti italiani condannati in 50 anni, mentre nella società civile esistono invece 21 mila casi di pedofilia ogni anno. La lotta così radicale della Chiesa Cattolica, voluta anzitutto da papa Benedetto XVI, è per questo esemplare. L’ultima disposizione è di papa Francesco e riguarda la rimozione dei vescovi negligenti ed omertosi. Insomma non possiamo abbassare la guardia. Si, perché un prete pedofilo e abusante è un assassino dell’anima. Si, perché i danni che le vittime subiscono sono incalcolabili. Si, perché il tradimento del Vangelo è abissale. Si, perché la ferita colpisce indelebilmente la Chiesa e tutto il suo presbiterio.


Adriano Bianchi – Direttore “Voce del Popolo” 16 /6/2016

CAINO E LA SUA STORIA

GIOPPINO
“Giupì” è stato ospite a Caino più di una volta. La celebra maschera bergamasca era raccontata con le sue storie nel cortile di quella che era la trattoria del “Giardinetto” gestita da Maria Minetta. Il cortile era situato ove oggi c’è la terrazza del Centro Sociale e vi si accedeva, per l’occasione, da un grande portone, normalmente chiuso.
Nei paesi della nostra provincia l’arrivo dei burattinai era un evento straordinario che interrompeva le abitudini quotidiane.
Accovacciati in prima fila i bambini non si perdevano una battuta delle storie raccontate, con occhi incantati guardavano i burattini pronti a rotolarsi dalle risate alla minima occasione.

CONOSCENZE  E CURIOSITA’

PORTA BRUCIATA a Brescia
Porta bruciata si trova in fondo ai Portici, in Piazza della Loggia: è l’antica porta romana sulla via di Milano, di Bergamo e delle valli, sovrastata da una torre medioevale del XII secolo. Il suo nome deriva da un incendio che deve averla colpita nel 1184 quando tutto il quartiere circostante ebbe a subire gravi distruzioni per le fiamme.
Nell’alto medioevo, intorno alla porta, grazie alla ricchezza di acqua del luogo, sorgevano concerie, tintorie, mulini.
Nel 1433 gran parte della zona venne abbattuta per lasciar posto alla rinascimentale Piazza della Loggia.
Almanacco Popolare Bresciano 1992

NOTIZIE PER LA FAMIGLIA

UN TRATTATO CHE RENDE IL CIBO MENO SICURO

Greenpeace Olanda ha pubblicato a inizio maggio dei documenti segreti sul TTIP, il controverso accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea che avrebbe gravi ripercussioni per l’ambiente e per oltre 800 milioni di cittadini.
L’obiettivo è quello di eliminare le cosiddette “barriere” al commercio. Alcune di queste, le cosiddette “barriere non tariffarie, riguardano standard sanitari e di sicurezza, norme relative all’etichettatura o alla tutela dell’ambiente. Per esempio, l’UE non permette le importazioni dagli USA di carne di animali trattati con ormoni della crescita, pratica collegata a casi di cancro o altri problemi di salute. Ma l’industria agroalimentare americana vede queste restrizioni come barriere al commercio. Il TTIP potrebbe permettere l’accesso in Europa di molti più prodotti geneticamente modificati e i cittadini potrebbero presto trovarsi a mangiare carne con ormone della crescita, frutta e verdura ricca di pesticidi o polli trattati con cloro.
Luca Iacoboni – Greenpeace Italia 

Mentre scriviamo un altro trattato segreto si appresta ad essere approvato dall’UE senza l’approvazione dei parlamenti nazionali: il CETA infatti ricalca alcune parti contenute nel TTIP, solo che, in questo caso, l’altro contraente non è l’USA ma il Canada.
Il brutto è che il nostro Governo, con il ministro Calenda in testa,  è uno tra i pochi a sostenere che i governi nazionali non devono avere voce in capitolo, non devono obiettare ne protestare.
Ed è fin troppo palese l’intenzione di far passare ad ogni costo il CETA come “cavallo di Troia” per la successiva ratifica del TTIP.
Infatti il commercio del Canada si basa principalmente sulle multinazionali degli USA quindi diventerebbe un “precedente” di grande peso sulle trattative successive riguardanti il TTIP.
Angelo

PERSONALITA’  BRESCIANE

ATTILIO FRANCHI
Nasce a Brescia il 15 ottobre 1860 da Gaetano e Marietta Salvi. Di vecchia famiglia di commercianti del ferro e di industriali della seta, poco più che ventenne e primo nato di 14 fratelli fu alla direzione dell’azienda famigliare.
Nel 1886 iniziava a Sant’Eustacchio con il fratello Camillo ed assorbendo il primo maglio, la prima fonderia italiana per la fusione dei cilindri per i laminatoi, creando così un’attività nuova accanto alla vecchia filanda. La fonderia, che ebbe il nome “Fratelli Franchi”, si specializzò, prima fra tutte in Italia, nella fusione dei cilindri per la nascente industria siderurgica.
Nel 1900, acquistando il brevetto americano “Griffin” per la fusione di ruote per la ferrovia, Attilio Franchi ampliò la sua attività industriale, che presto comprese anche settori meccanici.
Nel 1915 assorbiva la “A. Gregorini” di Lovere, poi la “Metallurgica Bresciana Tempini” ed altri stabilimenti a Dalmine, Forno d’Allione, Ospitaletto e fece riattivare vecchi alti forni nella Valle Seriana, di Scalve e di Lovere. Verso la fine della prima guerra mondiale il gruppo industriale capitanato da Attilio Franchi contava circa trentamila operai.
Nel contempo controllava anche la fabbrica d’armi da caccia “Luigi Franchi”.
Nel 1918 fu tra i sostenitori più decisi della ferrovia Brescia-Trento, lungo il tracciato Lago di Garda, Sarche, Trento che però non venne realizzato. I così detti “profitti di guerra” costrinsero il gruppo a ricorrere a finanziamenti bancari che finirono con l’emarginarlo dalla Società insieme al fratello Camillo. Il complesso industriale fu disciolto, le spoglie divise tra molti ed il suo nome eliminato anche dalla denominazione della Società.
Si ritirò a Marone nel 1922 dove riuscì a ricomperare la “Dolomite di Marone” che egli stesso aveva fondato per produrre il materiale refrattario basico necessario al rivestimento dei forni da acciaio.
Nel 1926 fondò, sempre a Marone, la “Società Elettrografite” prima in Italia per la fabbricazione degli elettrodi di grafite per i forni da acciaio ed ebbe poi il coraggio di trasportare tutto il costosissimo impianto da Marone a Forno d’Allione per avere energia elettrica a buon mercato.
Nel 1932, stanco di lottare contro la crescente concorrenza americana e deluso dall’incomprensione dei governi dell’epoca, concluse un accordo con la grande casa americana Acheson che entrò come azionista di maggioranza della “S.A. Elettrografite di Forno d’Allione”.
Ancora fervido di iniziative, a 73 anni, fonda a Marone una modernissima fabbrica tessile, la società “Feltri Marone” per la produzione dei feltri di lana per cartiera.
Morì il 29 marzo 1939 a Marone nella sua casa dentro lo stabilimento della Dolomite.
Enciclopedia Bresciana
NOTE PER LO SPIRITO

DAL SALMO 39
Eccomi, eccomi! Signore io vengo.
Eccomi, eccomi! Si compia in me la tua volontà.

E’ il ritornello della canzone liturgica che si rifà al salmo 39 di Davide che si abbandona nelle braccia di Dio.
Questa lode è l’espressione più alta della fede in Dio Padre Onnipotente con conseguente abbandono alla sua volontà.
E’ la sfida aperta contro la morte terrena per la conquista della vita eterna. “Su di me (Dio) si è chinato; mi ha accompagnato per farmi evitare la melma fangosa delle mie debolezze; mi ha fatto capire cosa è bene e cosa è male facendomi poggiare i piedi sulla salda roccia (della fede). Ora sono pronto Signore, vengo da te.”

SALUTE

STANCHEZZA, PALLORE, POCO APPETITO
L’ANEMIA «SOTTOVALUTATA
Pallore, stanchezza, poco appetito. Sono le «preoccupazioni delle nonne», spesso sottovalutate. Ma dietro questi segnali ci può essere qualcosa degno d’avvero di attenzione. Se si aggiunge la perdita dei capelli e la debolezza delle unghie, forse si soffre di anemia, un disturbo banalizzato che invece può nascondere malattie dovute a carenza di ferro, curabile, ma anche, in qualche caso, la spia di malattie come celiachia, infiammazioni intestinali, renali, malattie di cuore e tumori. Per questo clinici, farmacologi e ricercatori si sono riuniti a Verona dall’11 al 14 settembre per il congresso europeo sul metabolismo del ferro e richiamare l’attenzione di istituzioni sanitarie e opinione pubblica sul tema carenza di ferro, spesso causata dalle diete vegetariane sbilanciate.

 La diagnosi
«Basta un esame emocromocitometrico per diagnosticare un’anemia da carenza di ferro- dice Ovidio Brignoli, vice presidente Società italiana di medicina generale. Se l’emoglobina è sotto i 12 g/dl, se il globulo rosso è piccolo (inferiore a “75”) e la ferritina è scarsa, allora può essere opportuno sottoporsi a una terapia per ristabilire i livelli del ferro. Se il trattamento funziona, ritorna il benessere, ma se il disturbo rimane allora bisogna consultare uno specialista e valutare se si tratta di celiachia, tumore gastrico, mielodisplasia o una malattia infettiva».

Negli anziani
«L’anemia nell’anziano rappresenta un problema molto comune, dato che la sua prevalenza aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età – dichiara Domenico Girelli, Ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Verona e Coordinatore del locale Centro di Riferimento per le Malattie del Ferro - Ciò nonostante, tradizionalmente vi è sempre stata una forte sottovalutazione del problema da parte di medici, decisori istituzionali, e pubblico, che tendono a considerare il fenomeno come un fatto “para-fisiologico” (in altri termini “normale”), secondario ad altre malattie (infiammatorie, neoplastiche, renali, etc.), nella cui diagnosi e cura si investono maggiori impegno e risorse. A meno che i livelli di emoglobina circolante arrivino a valori allarmanti (sotto i 9-10 g/dl, considerando che i valori normali sono maggiori di 12-13 g/dl)». «Negli ultimi anni – continua Girelli - una serie di evidenze scientifiche concordi ha, invece, dimostrato che l’anemia nell’anziano ha di per sé un impatto primario sulla qualità di vita, favorendo il declino delle performance globali e cognitive e anche sulla stessa sopravvivenza.

Tratto da un articolo di Edoardo Stucchi – Corriere della Sera

lunedì 30 maggio 2016

FONDAZIONE UGO DA COMO - S. MARTINO DELLA BATTAGLIA - CASTELLARO LAGUSELLO



Proponiamo ai soci una gita di una giornata in riva al Garda Domenica 26 giugno alla scoperta dei monumenti della nostra provincia.
La quota di partecipazione è di € 50 euro (pranzo e ingressi compresi) da versare entro il 18 giugno.

Il programma dettagliato a richiesta o al momento dell’iscrizione. 

mercoledì 27 gennaio 2016

NELLA VALLE DELLE VALLI



VALLE D’AOSTA
25 - 26 – 27 – 28  maggio 2016



Il Gruppo organizza un tour in Valle d’Aosta con il seguente programma: (Per chi non può salire al Bianco è prevista alternativa)



25/5              CAINO - CHATILLON

                     Pranzo ad Arnad

                     Visita libera al Forte di Bard e al Castello di Issogne

                     Cena e pernottamento a Chatillon.

26/5              CHATILLON – CERVINIA – AOSTA - CHATILLON

Mattinata a Cervinia.

Pranzo ad Aosta

Visita guidata ai monumenti principali ad Aosta

Visita guidata al Castello di Fenis

Cena e pernottamento a Chatillon

27/5              CHATILLON – COGNE - CHATILLON

Giornata in Valle di Cogne

Sosta ad Aymavilles presso il Ponte romano d’Ael

Pranzo a Cogne

Cena e pernottamento a Chatillon.

28/5              CHATILLON – COURMAYEUR - CAINO

Salita facoltativa in funivia sul Monte Bianco (Solo con benestare del medico)

                     Pranzo a Villeneuve

                     Ritorno a Caino

(Programma dettagliato al momento dell'adesione)



                     



Caparra di 150,00 Euro entro 27 marzo 2015

(Per ulteriori informazioni telef. Angelo 3391337426)

venerdì 27 novembre 2015

ÈL SANGUÈN

La sanguinella, in dialetto sanguèn, è una pianta una volta molto comune lungo le siepi e ancora oggi molto diffusa nei nostri boschi. I cacciatori conoscevano perfettamente la loro dislocazione, perché le loro bacche costituiscono tuttora il “banchetto” per gli uccelli e, ormai molto tempo fa, quando la caccia non era perseguitata, si aggiravano tra boschi puliti per portare a casa il loro carniere. Ora queste piante sono circondate da rovi e il povero e tartassato cacciatore non può nemmeno avvicinarsi. Ma l’indisturbato uccellino che saltella tra i rami della sanguinella, invece che finire in padella, ha buone possibilità di morire nelle pianure avvelenate.